Forse ti sembrerà strano, ma a Miami le iguane vivono liberamente nei parchi, sui marciapiedi e persino sui tetti delle case. Chi arriva per la prima volta rimane sorpreso: questi rettili, lunghi e imponenti, si muovono tra gli umani senza paura, prendendo il sole con l’aria di chi sa di essere ormai parte del paesaggio urbano.

Io li ho incontrati ovunque e soprattutto al Ocean Drive. Un giorno, mentre ero seduta su una panchina, un’iguana si è accomodata accanto a me, immobile e tranquilla. Non sembrava minimamente intimorita dalla mia presenza. Poco dopo un passante, infastidito, ha commentato che quelle creature “non dovrebbero stare lì“, “che sono diventate decisamente troppe“.

È stato in quel momento che, nella mia mente, una di loro ha preso vita diversa: con un paio di occhiali sul muso e un libro tra le zampe. Così è nato Ignacio.

Le iguane a Miami: ospiti inattese

Le iguane verdi (Iguana iguana) non sono originarie della Florida. Sono state introdotte accidentalmente a causa del commercio di animali esotici: molti esemplari, liberati o sfuggiti alle gabbie, hanno trovato nel clima caldo e umido della regione un habitat perfetto.

Oggi sono così numerose da creare un dibattito: c’è chi le adora, osservandole come curiosi simboli tropicali, e chi invece le considera invasive, perché danneggiano giardini e infrastrutture. Di fatto, però, la loro presenza è diventata parte integrante dell’esperienza di chi passeggia per i parchi e le strade di Miami.

Una leggenda urbana

Tra i residenti circola persino una sorta di leggenda: si racconta che le iguane, quando cadono dagli alberi nelle fresche notti invernali, “piovano” letteralmente sulle strade e sui marciapiedi. Non è fantasia: con le basse temperature il loro corpo va in torpore e possono cadere addormentate dai rami.

La mattina seguente, al ritorno del sole, spesso si risvegliano e riprendono a muoversi tranquille. Una scena quasi magica, che ha contribuito ad alimentare la curiosità attorno a questi animali.

Ignacio, l’iguana che imparò a leggere

Da quell’incontro è nata una fiaba: “Il Viaggio di Ignacio, l’Iguana che imparò a leggere”. Ignacio non parte per scelta, ma perché non è voluto. È in quel viaggio inatteso che scopre il potere delle storie, l’importanza della conoscenza e, soprattutto, la forza delle scelte che compiamo.

La sua storia parla ai bambini, ma anche agli adulti: racconta che i sogni, quando trovano il coraggio di camminare, possono cambiare il mondo.

Le schede didattiche accompagnano la lettura con attività, curiosità e giochi pensati per diverse fasce d’età. Un modo per portare Ignacio anche fuori dalle pagine e farlo vivere come un compagno di scoperta.

Conclusione

Ignacio è nato in un pomeriggio assolato di Miami, ma il suo viaggio appartiene a tutti i luoghi e a tutte le età.

È un invito a osservare il mondo con occhi nuovi e a trasformare ogni incontro, anche con un’iguana seduta accanto a noi, in una scintilla di racconto.

 

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