Il Viale dei Baobab in Madagascar è stato uno dei motivi principali per cui ho deciso di partire per quest’isola.

Anche se ogni volta mi tornava lo stesso pensiero: sarà davvero così straordinario come appare nelle immagini?

Quando un luogo diventa molto fotografato nasce sempre un piccolo dubbio e il timore che si riveli una delusione.

Ma non è successo.

Questo luogo mantiene una forza sorprendente. Non sembra costruito per i turisti, né trasformato per stupire.

Gli alberi sono semplicemente lì, come se continuassero a custodire il loro tempo antico.

Il silenzio domina.

Un silenzio profondo, quasi inatteso. È come se accadesse qualcosa di invisibile e difficile da spiegare.

Le persone parlano, certo. Ma le voci sembrano cambiare. La potenza del paesaggio assorbe i suoni, restituendoli ovattati, quasi trattenuti.

Come se anche le parole dovessero abbassare il tono per non disturbare questi alberi antichi che da secoli osservano il passaggio del tempo.

viaggiatrice nel Viale dei Baobab in Madagascar tra giganteschi alberi di baobab

Un luogo ancora autentico

La strada rossa taglia una pianura aperta dove i baobab si alzano come giganteschi guardiani della terra. Alcuni superano i 25 metri di altezza e hanno più di 800 anni.

Non ci sono strutture turistiche invasive.

Il governo malgascio, almeno finora, non ha modificato significativamente l’ambiente, anche se questo luogo potrebbe facilmente diventare una grande attrazione commerciale capace di portare molti soldi.

All’ingresso del viale si trova solo un piccolo negozio di souvenir dall’impronta ecologica.

A sinistra della strada, compaiono alcune bancarelle locali, dove gli abitanti vendono semi di baobab, oli naturali e piccoli prodotti derivati da questo albero straordinario.

È una presenza discreta che non rompe l’atmosfera del luogo.

Dove si trova il Viale dei Baobab

Il Viale dei Baobab (Avenue of the Baobabs) si trova nella parte occidentale del Madagascar, lungo la strada che collega Morondava a Belon’i Tsiribihina, nella regione di Menabe.

Questo viale naturale è considerato uno dei paesaggi più iconici del Madagascar e ospita numerosi esemplari di Adansonia grandidieri, una specie di baobab endemica dell’isola.

Un tempo tutta la zona era coperta da foresta tropicale, poi disboscata. I baobab, però, sono rimasti.

La loro longevità e incredibile resistenza hanno fatto sì che sopravvivessero.

I baobab sacri

Lungo il percorso abbiamo incontrato anche alcuni baobab recintati. La nostra guida, Said, ci ha spiegato che si tratta di alberi sacri.

In Madagascar il baobab non è soltanto una pianta monumentale: è profondamente legato alla cultura e alla spiritualità delle comunità locali.

Molti villaggi li considerano luoghi di protezione e memoria, legati agli antenati e alla vita della comunità.

Per questo alcuni vengono protetti con piccole recinzioni.

La sacralità di questo albero è riconosciuta da tutti, e danneggiarlo è considerato un gesto gravissimo.

baobab gigante nel Viale dei Baobab in Madagascar con scritte vandaliche sul tronco

Il vandalismo sui tronchi

Purtroppo, alcuni tronchi sono stati incisi con scritte.

Sono nomi, date, piccoli segni che qualcuno ha fatto per lasciare traccia del proprio passaggio.

Il baobab è un albero incredibilmente resistente, ma la sua corteccia può essere danneggiata facilmente.

Vedere segni lasciati dall’uomo su alberi che hanno più di otto secoli di vita fa riflettere…

L’albero che conserva l’acqua

Said ci ha raccontato che il baobab è spesso chiamato “l’albero della vita” perché riesce a sopravvivere in ambienti molto aridi.

Il suo tronco enorme funziona come una vera riserva naturale d’acqua.

Durante la stagione delle piogge assorbe grandi quantità di acqua che rimangono immagazzinate all’interno del tronco spugnoso.

Nei periodi di siccità le popolazioni locali conoscono tecniche tradizionali per ricavare acqua dal tronco, senza danneggiare l’albero.

Questa antica conoscenza dimostra quanto il rapporto tra l’uomo e il baobab sia sempre stato basato sull’equilibrio con la natura.

Come arrivare al Viale dei Baobab

Morondava è il punto di partenza più comune per visitare questo luogo straordinario.

Arrivare a Morondava. Il modo più semplice è con un volo interno da Antananarivo, la capitale del Madagascar. Il volo dura circa un’ora.

In alternativa è possibile arrivare via terra, ma il viaggio è lungo e le strade sono difficili, soprattutto durante la stagione delle piogge.

Dal centro di Morondava il Viale dei Baobab si raggiunge in circa 30-40 minuti di auto o taxi.

La strada è sterrata e attraversa una pianura rossa che, man mano che ci si avvicina, lascia comparire i primi baobab all’orizzonte.

Quando andare al Viale dei Baobab

Il momento migliore è al tramonto. È l’ora in cui la luce diventa calda e radente e i tronchi degli alberi si stagliano contro il cielo creando uno dei paesaggi più iconici del Madagascar.

All’alba è molto più tranquillo, con meno visitatori, ma la luce è meno spettacolare.

Durante la stagione secca (aprile – novembre) la strada è più facilmente percorribile e il cielo è spesso limpido, mentre nella stagione delle piogge il terreno diventa fangoso e difficile da attraversare.

viale del baobab in Madagascar al tramonto con baobab riflessi nell'acqua

Quando il sole scende verso l’orizzonte, le sagome dei baobab si stagliano contro il cielo, creando un’atmosfera quasi irreale.

Quanto tempo dedicare alla visita

La visita non richiede molto tempo in senso stretto: il tratto principale della strada è lungo circa 260 metri.

Molti viaggiatori però scelgono di fermarsi più a lungo, soprattutto al tramonto, per osservare i cambiamenti della luce e scattare fotografie.

Considera minimo un’ora per goderti davvero l’atmosfera del luogo.

Consigli per la visita

  • Arriva almeno mezz’ora prima del tramonto per trovare il momento migliore per le foto.
  • Porta con te acqua e protezione solare, soprattutto durante il giorno.
  • La strada è sterrata: scarpe comode sono molto utili.
  • Rispetta il luogo e la popolazione locale: il Viale dei Baobab è un simbolo culturale e spirituale molto importante per il Madagascar.

Il significato simbolico del baobab

Il baobab porta con sé molti significati simbolici e spirituali.

  • Saggezza e longevità: vivendo più di 1000 anni, è spesso considerato simbolo di conoscenza, stabilità e resistenza nel tempo.
  • Protezione: in molte tradizioni africane è visto come un albero sacro che protegge i villaggi e le comunità.
  • Legame con la terra: le radici profonde e la resistenza alla siccità lo rendono simbolo di connessione con la natura e con le proprie origini.
  • Rinascita e spiritualità: il baobab perde le foglie in alcune stagioni per poi rinascere con nuove gemme. Questo ciclo lo rende simbolo di trasformazione, resilienza e spiritualità.
  • In fondo il baobab ci insegna qualcosa di semplice ma potente: essere forti, pazienti e radicati, ma anche capaci di rinascere.

Piantare un seme di baobab

Molti visitatori portano con sé semi di baobab come ricordo del viaggio.

Coltivarlo in Italia non è semplice, ma è possibile far crescere un piccolo baobab in vaso se si rispettano alcune condizioni.

Il seme ha un guscio molto duro e prima della semina va leggermente scalfito e lasciato in acqua tiepida per circa 24 ore. Successivamente può essere piantato in un terreno leggero e ben drenato.

Il baobab ama caldo, luce e poca acqua. Cresce lentamente e non sopporta il gelo, per questo nei nostri climi deve essere coltivato in vaso e tenuto al riparo durante l’inverno.

Coltivare un baobab richiede pazienza, ma è anche un modo per portare con sé un piccolo simbolo di questo straordinario albero africano.

La leggenda del baobab

viaggiatrice che abbraccia un baobab nel Viale dei Baobab in Madagascar

 

 

Secondo una leggenda africana, il baobab sarebbe stato piantato al contrario dagli dèi.

Si racconta che all’inizio dei tempi gli spiriti crearono gli alberi e li distribuirono sulla terra.

Il baobab, però, continuava a lamentarsi: voleva essere più alto, più bello, più vicino al cielo.

Stanchi delle sue proteste, gli dèi decisero di sradicarlo e di piantarlo nuovamente nella terra… a testa in giù.

Per questo i suoi rami sembrano radici rivolte verso il cielo.

Davanti ai giganteschi baobab del Madagascar, questa leggenda sembra quasi prendere vita.

Un luogo che vale davvero il viaggio

Lasciamo il Viale dei Baobab dopo il tramonto.

La luce si spegne lentamente e la strada torna a essere quella di sempre.

Dalle campagne vicine arrivano carri sovraccarichi di persone, trainati dagli zebu, che fanno ritorno ai villaggi.

Alcune ragazze raccolgono i frutti di baobab nei loro foulard, mentre pochi turisti continuano a scattare fotografie, come se volessero portarsi via un ultimo frammento di questo paesaggio.

Il Viale dei Baobab ti si imprime addosso come un tatuaggio.

Non sono molti i luoghi dai quali, dopo aver desiderato tanto di arrivare, non nasca subito la voglia di ripartire. È la piccola maledizione del viaggiatore.

Questo, invece, è uno di quei luoghi che si fatica davvero a lasciare.

strada del viale dei baobab in Madagascar e viaggiatrice sullo sfondo

 

Se anche tu stai sognando di vedere il Viale dei Baobab e vuoi qualche informazione sul viaggio in Madagascar, puoi scrivermi. Sarò felice di raccontarti qualcosa in più di questo luogo che lascia davvero il segno.