“Hai mai veduto le Fonti del Clitunno? Se non ancora, e credo di no, altrimenti me ne avresti parlato, valle a vedere. “Io l’ho viste da poco e mi rammarico di averlo fatto troppo tardi“.
Così scriveva Plinio il Giovane a un amico e vi assicuro che queste parole sono più che mai attuali.
Le Fonti del Clitunno si trovano nel comune di Campello sul Clitunno e si sviluppano su circa 10.000 mq fra Spoleto e Foligno, nella verde regione umbra. Sono alimentate da sorgenti sotterranee che anticamente formavano un fiume navigabile fino a Roma, lungo le cui rive sorgevano lussuose ville e terme. Le Fonti erano considerate sacre dai Romani che vi arrivavano per interpellare l’oracolo del dio Clitunno.
Il loro aspetto fiabesco è da sempre luogo di ispirazione per poeti, scrittori e pittori. Giosuè Carducci le benedisse con la sua celebre ode. Il laghetto è popolato da cigni e anatre, salici e pioppi cipressini che si riflettono nel limpido specchio d’acqua.
La visita a questo luogo incantato può essere breve ma il suggerimento è quello di fermarsi ad osservare e ascoltare il battito del vostro cuore, in sintonia con quello della Terra.
I Cigni, la forza della Poesia
- “Molto lontano da qui, dove le rondini volano quando qui viene l’inverno, viveva un re con undici figli e una figlia, Elisa. Gli alti alberi si allargavano con rami fìtti e folti e i raggi penetravano tra le foglie formando un velo d’oro svolazzante”….
- ..”Gli uccelli cantavano, i personaggi uscivano dal libro illustrato..si poteva sentire il gorgoglio dell’acqua, perché c’erano diverse sorgenti che sfociavano in un laghetto con il fondo di bellissima sabbia”..
- «Noi fratelli» spiegò il più grande «voliamo come cigni finché è giorno; non appena il sole è calato, assumiamo le sembianze di uomini. “Un richiamo del sangue ci lega a questi alberi e a questi cespugli”..
- “Il cigno sogna. Plana su ali bianche dalla sua compagna, riposandosi tra le canne”. “Il cigno sa come sono fatte la libertà dell’acqua e del cielo”.
- Camminando in questo posto sembra di essere in una fiaba di Hans Christian Andersen.
- ” Tutto ora tace. Nel sereno gorgo la tenue miro salïente vena: trema, e d’un lieve pullular lo specchio segna de l’acque. Ride sepolta a l’imo una foresta breve, e rameggia immobile: il diaspro par che si mischi in flessuosi amori con l’ametista. E di zaffiro i fior paiono, ed hanno dell’adamante rigido i riflessi, e splendon freddi e chiamano a i silenzi del verde fondo”…. “Salve, Umbria verde, e tu del puro fonte nume Clitumno! Sento in cuor l’antica patria e aleggiarmi su l’accesa fronte gl’itali iddii….
COME ARRIVARE:
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Da Perugia (54 km), guidare in direzione Foligno. Arrivati a Foligno Nord prendere la via Flaminia, fino a Trevi. Da qui continuare per Campello sul Clitunno (via Virgilio), fino al Parco.
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Da Roma (140 chilometri) Autostrada A1 fino ad Orte. Continuare verso Terni, imboccare la via Flaminia seguendo il cartello per Spoleto. Una volta superata Spoleto, a 10 chilometri, uscita a Campello sul Clitunnio.
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In treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Campello sul Clitunnio, sulla tratta Roma-Ancona.
Per gli orari aggiornati: https://www.fontidelclitunno.it/91-Orari.html








